<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-21294015</id><updated>2011-12-15T04:21:34.071+01:00</updated><title type='text'>Bio Tecnologie</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://biotecnologiemediche.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biotecnologiemediche.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Federico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>15</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21294015.post-114935405305631000</id><published>2006-06-03T18:48:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:38:49.287+02:00</updated><title type='text'>Nuove Categorie</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Sono proprio contento, il mio &lt;a href="http://www.bioblog.it"&gt;blog&lt;/a&gt; sta crescendo ad un ritmo molto veloce e ogni giorno ci sono centinaia di accessi per più di un migliaio di pagine e, se consideriamo che ha appena compiuto 2 mesi, sono valori fuori da ogni previsione ottimistica.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;Vorrei segnalare le nuove categorie:&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.bioblog.it/category/associazioni-no-profit-e-volontariato/"&gt;Associazioni no profit e volontariato&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.bioblog.it/category/food-and-drug-administration-fda/"&gt;Food and Drug Administration (FDA)&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.bioblog.it/category/genetica-dna/"&gt;Genetica&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.bioblog.it/category/gadgets-medici/"&gt;Gadgets Medici&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21294015-114935405305631000?l=biotecnologiemediche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/114935405305631000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/114935405305631000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biotecnologiemediche.blogspot.com/2006/06/nuove-categorie.html' title='Nuove Categorie'/><author><name>Federico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21294015.post-114263477549126351</id><published>2006-03-17T23:29:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:38:49.223+02:00</updated><title type='text'>BioBlog</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Da oggi questo blog è disponibile in una versione aggiornata giornalmente su &lt;a href="http://www.bioblog.it"&gt;www.BioBlog.it&lt;/a&gt;.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;In questo sito potrai trovare tutte le novità in campo medico!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21294015-114263477549126351?l=biotecnologiemediche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/114263477549126351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/114263477549126351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biotecnologiemediche.blogspot.com/2006/03/bioblog.html' title='BioBlog'/><author><name>Federico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21294015.post-113926184628259539</id><published>2006-02-06T22:25:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:38:49.164+02:00</updated><title type='text'>Ovatio Dr</title><content type='html'>&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5511/1321/400/ovatio.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ovatio DR è il nuovo defibrillatore impiantabile più piccolo al mondo prodotto da un'&lt;a href="http://www.sorin-cid.com/" target="_blank"&gt;azienda italiana&lt;/a&gt; leader nello sviluppo di tecnologie mediche per la chirurgia cardiaca. Il dispositivo, appena distribuito sul mercato europeo, è stato presentato durante una conferenza stampa tenutasi a Roma.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Le sue dimensioni ridotte, 29 centimetri cubici di volume e 10,9 millimetri di spessore massimo, consentono un'applicazione semplice anche nei bambini, inoltre a detta dei produttori è a prova di errore.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il nuovo defibrillatore, oltre ad avere delle dimensioni molto ridotte, è in grado di rilevare esclusivamente le aritmie cardiache che mettono a rischio la vita dei pazienti che in precedenza hanno già subito un arresto cardiaco. In caso di tachicardia ventricolare o altri problemi, il defibrillatore riesce a mettere in atto la terapia migliore riportando il ritmo nella norma ed evitando un nuovo attacco.&lt;br&gt;Questo nuovo defibrillatore cardiaco impiantabile (ICD=Implantable Cardioverter Defibrillator), può anche essere programmato dall'esterno, in questo modo si possono impostare diversi parametri per ottimizzare il riconoscimento delle aritmie e ottenere la terapia più idonea. Questa utilissima funzione consente di personalizzare il funzionamento del dispositivo in base alle caratteristiche del paziente.&lt;br&gt;Ovatio DR è schermato da interferenze elettromagnetiche esterne. Nessun problema quindi ai check-in degli aeroporti, alle porte delle banche, e nell’uso del cellulare, che bisogna solo avere l'accortezza di non poggiare proprio sopra al petto. L'unica controindicazione, se così si può definire, riguarda la risonanza magnetica.&lt;br&gt;La cosa forse più importante è che il dispositivo ha un costo relativamente basso ed è completamente rimborsabile dal Sistema Sanitario Nazionale.&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;[via &lt;a href="http://it.health.yahoo.net/" target="_blank"&gt;Yahoo!&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21294015-113926184628259539?l=biotecnologiemediche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113926184628259539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113926184628259539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biotecnologiemediche.blogspot.com/2006/02/ovatio-dr.html' title='Ovatio Dr'/><author><name>Federico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21294015.post-113922040698678326</id><published>2006-02-06T11:01:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:38:49.106+02:00</updated><title type='text'>Ossa dal sangue</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Gli scienziati hanno lanciato un progetto che mira a costruire le ossa dal sangue.&lt;br&gt; I ricercatori sperano di generare la strutture dell'osso partendo dalle cellule del cordone ombelicale, per poi impiegarlo nella riparazione dei difetti e delle fratture dell'osso. Il progetto triennale costa £1.6 milioni di dollari ed è sostenuto dalla Commissione Europea.&lt;br&gt;Si spera di trovare un nuovo uso possibile per le due milione unità di cordoni contate in Europa ed attualmente usate per le trasfusioni per il trattamento delle leucemia. Dice il biologo Dott. Paul Genever: &lt;i&gt;"le cellule staminali del cordone ombelicale sembrano simili alle cellule staminali del midollo osseo ma sono difficili da individuare.  Miriamo ad isolarle e a riprodurle in modo da avere abbastanza cellule per essere usate nella terapia. &lt;br&gt;Inoltre se la creazione delle strutture dell'osso dalle cellule staminali si dimostrasse possibile, esso potrebbe essere usato per le terapie cell-based e riparare quindi i difetti e le fratture dell'osso.  Infine, le strutture ossee sviluppate in questo modo potranno essere usate per rendere le protesi d'anca più durevoli.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;Il Dott Stephen Holland ed il professor Tom Baldwin, del dipartimento dell'università di filosofia, daranno una valutazione etica sulla ricerca per valutare come essa influisce al dibattito sulle cellula staminali.&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;[via &lt;a href="http://news.bbc.co.uk/" target="_blank"&gt;BBC News&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21294015-113922040698678326?l=biotecnologiemediche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113922040698678326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113922040698678326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biotecnologiemediche.blogspot.com/2006/02/ossa-dal-sangue.html' title='Ossa dal sangue'/><author><name>Federico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21294015.post-113904191403507229</id><published>2006-02-04T08:53:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:38:49.048+02:00</updated><title type='text'>MicroSavia</title><content type='html'>&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5511/1321/400/phonak.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;p align="justify"&gt;I ricercatori della &lt;a href="http://www.phonak.it/" target="_blank"&gt;Phonak&lt;/a&gt; hanno studiato il modo in cui l'orecchio e il cervello interagiscono, e come l'orecchio interno processa i suoni, quindi hanno replicato il sistema usando un circuito integrato molto piccolo quanto potente.&lt;br&gt;Il microchip infatti ha la stessa potenza di un processore Pentium e le dimensioni sono davvero ridotte, solo 25 millimetri, tali da renderlo invisibile una volta indossato, soprattutto se preso dello stesso colore dei capelli.&lt;br&gt;Molte persone che hanno bisogno di una protesi acustica, non la indossano per motivi estetici ma con questi nuovi dipositivi non ci dovrebbero essere più problemi.&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;[via &lt;a href="http://www.techdigest.tv" target="_blank"&gt;Tech Digest&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21294015-113904191403507229?l=biotecnologiemediche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113904191403507229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113904191403507229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biotecnologiemediche.blogspot.com/2006/02/microsavia.html' title='MicroSavia'/><author><name>Federico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21294015.post-113889440363545081</id><published>2006-02-02T16:09:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:38:48.987+02:00</updated><title type='text'>Software per valutare lo stress aortico</title><content type='html'>&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5511/1321/320/aneurysm.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;p align="justify"&gt;In presenza di aneurisma aortico, una dilatazione patologica dell'aorta, il rischio maggiore è costituito da una sua rottura. Un evento gravissimo, che determina una violenta emorragia e può portare alla morte o a danni permanenti. Per evitare che ciò si verifichi, la sezione di Massa dell'Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Cnr ha messo a punto un software in grado di effettuare una valutazione personalizzata del rischio di rottura dell'aneurisma.&lt;br&gt;Questa applicazione software sarà molto utile in quanto in alcuni casi è proprio l'esame di tipo invasivo ad aumentare il rischio di rottura della parete già dilatata.&lt;br&gt;Si tratta di un'operazione di fondamentale importanza nel percorso clinico e chirurgico del paziente, resa difficile però dalla complessità del problema biomeccanico (proprietà del tessuto, flusso ematico, pressione arteriosa) e dall’incertezza relativa all’elasticità della specifica aorta.&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5511/1321/320/aneurisma_aortico.jpg" border="0" alt="" /&gt;
&lt;br&gt;&lt;i&gt;"Per superare queste difficoltà, spiega Andrea Ripoli dell'&lt;a href="http://www.ifc.cnr.it/" target="_blank"&gt;Ifc-Cnr&lt;/a&gt;, abbiamo combinato un modello matematico biomeccanico con il metodo di simulazione Monte Carlo Metropolis, un sistema algoritmico mai usato finora in questo ambito e indicato per ricavare stime attraverso simulazioni. Per ogni aneurisma studiato viene creato un "campione virtuale" di 10.000 aneurismi, ciascuno con caratteristiche meccaniche statisticamente simili a quelle dell'aneurisma studiato. Per tutti i 10.000 aneurismi virtuali viene quindi calcolato lo stress di parete e segnalato l'eventuale superamento del limite di rottura. Sulla base dei risultati ottenuti sull'intero "campione virtuale", viene infine fornita una valutazione probabilistica del rischio per lo specifico paziente".&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;[via &lt;a href="http://www.lescienze.it/" target="_blank"&gt;Le Scienze&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21294015-113889440363545081?l=biotecnologiemediche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113889440363545081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113889440363545081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biotecnologiemediche.blogspot.com/2006/02/software-per-valutare-lo-stress.html' title='Software per valutare lo stress aortico'/><author><name>Federico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21294015.post-113880972711981886</id><published>2006-02-01T16:48:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:38:48.925+02:00</updated><title type='text'>Dai maiali all'uomo...</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Dopo aver ibernato con successo alcuni maiali, si prospettano imminenti i test sull'uomo.&lt;br&gt;Questa tecnica potrà risultare indispensabile per salvare pazienti che hanno perso molto sangue o per interventi molto lunghi.&lt;br&gt;
Da &lt;a href="http://newton.corriere.it/" target="_blank"&gt;Newton&lt;/a&gt;: &lt;i&gt;Dopo aver per 200 volte ibernato e riportato in vita dei maialini con successo nel 90% dei casi, un'equipe di esperti del &lt;a href="http://www.mgh.harvard.edu/" target="_blank"&gt;Massachusetts General Hospital di Boston&lt;/a&gt; ha annunciato imminenti i primi test su pazienti gravissimi.&lt;br&gt;Secondo quanto dichiarato alla rivista &lt;a href="http://www.newscientist.com/" target="_blank"&gt;New Scientist&lt;/a&gt; dal chirurgo che dirige l'equipe statunitense, &lt;a href="http://www.cimit.org/bios/alam.html" target="_blank"&gt;Hasan Alam&lt;/a&gt;, l'idea è quella di arrivare un giorno ad operare pazienti in condizioni critiche, che hanno perso molto sangue e che rischiano di morire, eseguendo l'intervento sul loro corpo ibernato. Questi pazienti si potrebbero salvare tenendoli, per tutte le ore necessarie all'intervento, in bilico tra la vita e la morte in uno stato di "non vita" indotto portando il loro organismo a basse temperature. Ciò per abbassare il bisogno di ossigeno da parte del corpo, offrendo al chirurgo il tempo di riparare le ferite.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Questa tecnica è per il corpo umano una specie di letargo indotto e speriamo possa aiutare a salvare vite umane.&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;[via &lt;a href="http://newton.corriere.it/" target="_blank"&gt;Newton&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21294015-113880972711981886?l=biotecnologiemediche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113880972711981886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113880972711981886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biotecnologiemediche.blogspot.com/2006/02/dai-maiali-alluomo.html' title='Dai maiali all&apos;uomo...'/><author><name>Federico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21294015.post-113874441306731176</id><published>2006-01-31T22:39:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:38:48.866+02:00</updated><title type='text'>Staminali &amp; cancro</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;In uno studio pubblicato su &lt;a href="http://www.cancercell.org" target="_blank"&gt;Cancer Cell&lt;/a&gt;, i ricercatori del &lt;a href="http://www.cumc.columbia.edu/" target="_blank"&gt;Columbia University Medical Center&lt;/a&gt; hanno dimostrato che le cellule staminali e quelle progenitrici tendono ad incorrere in un errore particolare durante la divisione, errore che porta a grossi difetti cromosomici. Questa tendenza potrebbe spiegare come si formano cellule staminali cancerogene e come queste mutano successivamente aumentando il grado di malignità del tumore.&lt;br&gt;Contrariamente alle cellule normali, le cellule staminali e progenitrici hanno una capacità ridotta di controllare la correttezza della divisione cellulare. Usando cellule staminali embrionali e cellule neurali progenitrici di topo, e cellule progenitrici di midollo spinale umano, i ricercatori hanno riscontrato che la divisione avveniva prima dello sbrogliamento del materiale cromosomico (che deve avvenire prima della mitosi per evitare il mutamento delle cellule). Secondo gli scienziati le cellule staminali cancerogene, molto simili a quelle normali, presentano la stessa deficienza. Come spiega il responsabile dell'equipe, Timothy Bestor "abbiamo forse trovato come cellule staminali senza alcun tipo di mutazione preesistente possono trasformarsi in cellule staminali cancerogene".&lt;br&gt;&lt;br&gt;Grazie a questa nuova scoperta si potrà in futuro cercare di prevenire e quindi curare per tempo i tumori.&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;[via &lt;a href="http://staminali.aduc.it" target="_blank"&gt;Aduc&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21294015-113874441306731176?l=biotecnologiemediche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113874441306731176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113874441306731176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biotecnologiemediche.blogspot.com/2006/01/staminali-cancro.html' title='Staminali &amp; cancro'/><author><name>Federico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21294015.post-113852604720058221</id><published>2006-01-29T10:10:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:38:48.789+02:00</updated><title type='text'>Analisi del sangue per il cancro del fegato</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5511/1321/1600/blood_test.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5511/1321/320/blood_test.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align="justify"&gt;Una nuova tecnologia per gli scienziati aiuterà a sviluppare analisi del sangue utili a diagnosticare il cancro del fegato. L'Università di Birmingham attraverso il controllo computerizzato di una proteina rileva i cambiamenti caratteristici prodotti dal tumore e questo aiuterà a salvare molte vite perchè il trattamento del cancro del fegato è più efficace se cominciato presto.&lt;br&gt;Il cancro al fegato è il sesto più diffuso al mondo soprattutto in Asia. Le persone più a rischio ad esempio quelle affette da cirrosi epatica vengono già monitorate ma le attuali analisi non sono abbastanza sensibili per diagnosticare in tempi brevi la malattia.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il ricercatore professor &lt;a href="http://www.cancerstudies.bham.ac.uk/Staff/PhilJohnson.htm" target="_blank"&gt;Philip Johnson&lt;/a&gt; dice:  &lt;i&gt;"abbiamo indicato che la giusta combinazione di tecnologia e analisi computerizzata distinguono la gente con il cancro del fegato in anticipo da quelle senza la malattia. Il nostro metodo è più preciso dell'analisi del sangue attuale e pur tuttavia, questo è soltanto il primo punto su una strada lunga, verso una prova che potrà essere usata attendibilmente per la molta gente a rischio di sviluppare il cancro primario del fegato".&lt;/i&gt; &lt;br&gt;Le affezioni epatiche, compresa la cirrosi e l'epatite, aumentano notevolmente il rischio di carcinoma epatocellulare. Anche se le vaccinazioni contro il virus di epatite B ora sono somministrate ai bambini nella maggior parte dei paesi del mondo, ci sono milioni di persone già infettate.  Inoltre  non c'è vaccinazione efficace per l'epatite C, l'incidenza globale del cancro del fegato rimane alta.  I metodi correnti impiegati per controllare tali gruppi high-risk includono le esplorazioni ad ultrasuoni e una prova per la presenza di una singola proteina nell'anima denominata fetoprotein alfa.  Il professor John Toy, ricercatore sul cancro, afferma che è necessario ancora molto lavoro per affinare i modelli basati sul controllo di questa particolare proteina e che presto potranno essere usati come prova certa per il controllo dei gruppi a rischio.&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;[via &lt;a href="http://news.bbc.co.uk/" target="_blank"&gt;BBC News&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21294015-113852604720058221?l=biotecnologiemediche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113852604720058221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113852604720058221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biotecnologiemediche.blogspot.com/2006/01/analisi-del-sangue-per-il-cancro-del.html' title='Analisi del sangue per il cancro del fegato'/><author><name>Federico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21294015.post-113844333655500898</id><published>2006-01-28T11:11:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:38:48.727+02:00</updated><title type='text'>Insulina Spray</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5511/1321/1600/insulina.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5511/1321/320/insulina.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align="justify"&gt;Nuove prospettive per le persone affette da &lt;a href="#insulina_spray_diabete"&gt;diabete di tipo 1 e 2&lt;/a&gt; e forse l'iniettore qui a lato potrebbe diventare solo un brutto e vecchio ricordo. Da &lt;a href="http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/" target="_blank"&gt;il Resto del Carlino&lt;/a&gt;: &lt;i&gt;New York, 27 gennaio 2006 - La &lt;a href="http://www.fda.gov/" target="_blank"&gt;Food and Drug Administration&lt;/a&gt;, l'ente federale che vigilia sul settore farmaceutico e alimentare degli Stati Uniti, ha approvato la commercializzazione dell'insulina spray, prodotto del colosso farmaceutico &lt;a href="http://www.pfizer.it/" target="_blank"&gt;Pfizer&lt;/a&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il farmaco, che potrebbe rappresentare una rivoluzione per le persone diabetiche, è inalabile. Pfizer ha sviluppato il nuovo farmaco che verrà messo in commercio sotto il marchio "Exubera" insieme alla Sanofi-Aventis e alla Nektar Therapeutics. L'uso dell'insulina spray non sostituirà secondo la Fda il bisogno di iniettare occasionalmente l'ormone. E i diabetici dovranno continuare a testarsi il livello di zucchero nel sangue.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La Fda ha ritardato la sua decisione per tre mesi in modo da poter rivedere i dati sul trattamento del diabete. La commissione europea ha approvato la Exubera solo per uso da parte di adulti. Secondo gli analisti, le vendite dell'insulina spray potrebbero raggiungere la somma di 1 miliardo di dollari all'anno per la Pfizer che di recente ha acconsentito a pagare alla Sanofi-Aventis 1,3 miliardi di dollari per ottenere i diritti mondiali sulla medicina per i diabetici di tipo 1 e 2.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;a name="insulina_spray_diabete"&gt;&lt;font color="#00ff15"&gt;Approfondimento&lt;/a&gt; =&gt;&lt;/font&gt;Esistono due forme principali di diabete:&lt;ul&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;li&gt;Diabete di tipo 1 (insulino-dipendente): è quello in cui il pancreas non produce l’insulina essenziale per la sopravvivenza. Questa forma si sviluppa più facilmente nei bambini e negli adolescenti, anche se la sua prevalenza è in aumento in persone di età più avanzata. Sono stati identificati alcuni geni coinvolti nell’insorgenza della malattia e una serie di marcatori genetici utilizzabili per la diagnosi.&lt;br&gt;&lt;li&gt;Diabete di tipo 2 (non insulino dipendente): è determinato dall’incapacità del corpo di rispondere in modo adeguato all’azione dell’insulina prodotta dal pancreas. Il diabete di tipo 2 è molto più frequente e rappresenta circa il 90 per cento dei casi in tutto il mondo. Normalmente si manifesta negli adulti, ma negli ultimi anni si è notato un aumento della prevalenza anche negli adolescenti. La natura ereditaria del diabete di tipo 2 è nota da tempo, anche se solo recentemente sono stati individuati alcuni geni consistentemente associati al rischio di malattia.&lt;/div&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;[via &lt;a href="http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/" target="_blank"&gt;Il Resto del Carlino&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21294015-113844333655500898?l=biotecnologiemediche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113844333655500898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113844333655500898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biotecnologiemediche.blogspot.com/2006/01/insulina-spray.html' title='Insulina Spray'/><author><name>Federico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21294015.post-113829585855722817</id><published>2006-01-26T18:10:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:38:48.669+02:00</updated><title type='text'>I robot ti guardano dentro</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;img src="http://photos1.blogger.com/blogger/5511/1321/1600/robot_camera.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Un nuovo occhio per i chirurghi costituito da un robot radio controllato darà maggiori informazioni e più precise, limitando l'invasività dell'operazione.&lt;br&gt;Il robot è stato sviluppato da &lt;a href="http://www.unmc.edu/gensurg/dept/Doleynikov.htm" target="_blank"&gt;Dmitry Oleynikov&lt;/a&gt; e dai colleghi dell'Università del Nebraska a Omaha e può muoversi all'interno dello stomaco o dell'addome pilotato dai medici. Inoltre è dotato di un ago ritraibile che consente di effettuare biopsie.&lt;br&gt;Il dispositivo si compone di due cilindri di alluminio che ruotano, collegati da un asse, che trasporta la macchina fotografica.  Il modello a spirale sulla superficie dei cilindri li permette di afferrare le pareti della cavità addominale e di muoversi.&lt;br&gt;Il diametro è assai contenuto, solo 15 mm, e come garantisce lo stesso &lt;a href="http://www.unmc.edu/gensurg/dept/Doleynikov.htm" target="_blank"&gt;Dmitry Oleynikov&lt;/a&gt;, si può inserire l'apparecchio dalle incisioni utilizzate per i ferri riducendo così il numero dei tagli.&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;[via &lt;a href="http://www.newscientist.com/" target="_blank"&gt;New Scientist&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21294015-113829585855722817?l=biotecnologiemediche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113829585855722817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113829585855722817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biotecnologiemediche.blogspot.com/2006/01/i-robot-ti-guardano-dentro.html' title='I robot ti guardano dentro'/><author><name>Federico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21294015.post-113828952267457917</id><published>2006-01-26T16:28:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:38:48.611+02:00</updated><title type='text'>Scandali e truffe</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;i&gt;Il successo di &lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Jan_Hendrik_Sch%C3%B6n" target="_blank"&gt;Jan Hendrik Schon&lt;/a&gt; sembrava troppo bello per essere vero. E infatti non era vero. In soli 4 anni il fisico dei Bell Laboratories era apparso come co-autore in 90 studi pubblicati da riviste scientifiche (1 ogni 16 giorni!), inanellando una serie impressionante di scoperte nel campo dei superconduttori, della nanotecnologia e della fisica quantistica. Una performance che aveva seminato stupore tra i colleghi, rendendoli anche sospettosi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Quando nell’ottobre del 2002 ci si accorse che alcune tabelle di dati erano state riciclate in più studi furono fatte indagini approfondite e la frode venne a galla: tutti i dati erano falsificati, la carriera di scienziato di Schon era finita. Ma i suoi studi erano apparsi sulle pagine delle due più importanti riviste scientifiche del mondo, &lt;a href="http://www.nature.com/" target="_blank"&gt;Nature&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.lescienze.it/" target="_blank"&gt;Science&lt;/a&gt;.&lt;br&gt;Una storia simile è quella di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hwang_Woo-suk" target="_blank"&gt;Woo Suk Hwang&lt;/a&gt;, lo scienziato coreano considerato uno dei massimi esperti mondiali di clonazione, il cui lavoro pionieristico sulle cellule staminali (pubblicato anch’esso da &lt;a href="http://www.nature.com/" target="_blank"&gt;Nature&lt;/a&gt;) si è dimostrato basato su dati fabbricati ad arte.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ora si aggiungono moltissime foto, pubblicate su vari giornali scientifici, che sarebbero state ritoccate ad arte con &lt;a href="http://www.adobe.it/products/photoshop/main.html" target="_blank"&gt;Photoshop&lt;/a&gt; o altri programmi di grafica. Il problema ora è riuscire a trovare un metodo per discriminare le notizie vere dalle false. La soluzione sembra solo il tempo, ovvero aspettare che altri scienziati confermino o confutino la tesi in esame.&lt;br&gt;Per spezzare una lancia in favore delle riviste scientifiche bisogna dire che con le pressioni economiche ed editoriali è impossibile che siano adottate misure più restrittive nella valutazione degli studi scientifici. Del resto è anche difficile immaginare cosa potrebbe essere fatto per portare la scienza oltre il sistema costruito sull’onore che l’ha retta fino ad oggi.&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;[via &lt;a href="http://www.pensiero.it/" target="_blank"&gt;Pensiero&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21294015-113828952267457917?l=biotecnologiemediche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113828952267457917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113828952267457917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biotecnologiemediche.blogspot.com/2006/01/scandali-e-truffe.html' title='Scandali e truffe'/><author><name>Federico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21294015.post-113804437653856389</id><published>2006-01-23T20:12:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:38:48.554+02:00</updated><title type='text'>Cellule Staminali adulte</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5511/1321/1600/staminali.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5511/1321/320/staminali.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align="justify"&gt;Un nuovo passo è stato compiuto nel mondo complicato, e di importanza vitale rappresentato dalle Cellule Staminali.&lt;br&gt;Dopo aver fatto parlar "tanto" di se qualche mese fa nel "tanto" pubblicizzato referendum ora gli scienziati hanno trovato un modo per risolvere la barriera imposta dalle cellule adulte, ovvero la moltiplicazione in vitro.&lt;br&gt;Da &lt;a href="http://www.lescienze.it/" target="_blank"&gt;Le Scienze&lt;/a&gt;: &lt;i&gt;Sul numero di ieri Nature Medicine, Harvey Lodish, uno degli ideatori della nuova tecnica, spiega che all’origine della scoperta è stata l’osservazione che alcune cellule staminali conservate in vitro sopravvivevano molto bene quando nel brodo di coltura erano presenti alcune particolari cellule, e che morivano rapidamente quando queste ultime venivano asportate. Gli scienziati hanno così deciso di identificare quali geni fossero attivi in queste cellule “compagne” e quali proteine codificassero tali geni. Successivamente, hanno scoperto che sfruttando le conoscenze così acquisite non solo potevano far sopravvivere in buone condizioni le cellule staminali, ma anche farle moltiplicare. Prelevandone una piccola parte sarà così anche possibile controllare che le cellule da reipiantare nel paziente siano esenti da contaminazioni virali.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;[via &lt;a href="http://www.lescienze.it/" target="_blank"&gt;Le Scienze&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21294015-113804437653856389?l=biotecnologiemediche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113804437653856389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113804437653856389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biotecnologiemediche.blogspot.com/2006/01/cellule-staminali-adulte.html' title='Cellule Staminali adulte'/><author><name>Federico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21294015.post-113792604357016161</id><published>2006-01-22T11:25:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:38:48.499+02:00</updated><title type='text'>Minisommergibile nel corpo umano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5511/1321/1600/este_30154714_47250.0.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5511/1321/320/este_30154714_47250.0.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align="justify"&gt;Da &lt;a href="http://www.repubblica.it/" target="_blank"&gt;Repubblica&lt;/a&gt;: &lt;i&gt;Sarà grande come un granello di polvere, il primo minisommergibile da inviare all'interno del corpo umano per depositare medicine là dove sono richieste senza che tutto l'organismo ne sia interessato. Avrà la forma di un cubo e sarà composto da metalli. Il nanocubo, che avrà dimensioni di pochi milionesimi di metro, è stato messo a punto da David Gracias e dal suo team della Johns Hopkins University (Usa).&lt;br&gt;Per costruirlo i ricercatori partono da 6 facce disposte a croce su di un piano. I lati delle facce sono uniti tra loro da piccole cerniere. Quando si riscalda brevemente il tutto, che è posto in una particolare soluzione, le cerniere tendono leggermente a fondersi e generano una tensione che obbliga i lati a disporsi ad angoli di 90 gradi. In questo modo, il dispositivo si piega automaticamente in un cubo. Dopo che si è formata la scatola, si raffredda la soluzione, un'operazione che induce i giunti a saldarsi definitivamente in quella posizione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Spiega Gracias: "La possibilità di chiudersi in modo autonomo ci permette di produrre un grande numero di microsommergibili in poco tempo e a un costo relativamente basso". La tecnica utilizza sistemi già sperimentati nella produzione di semiconduttori e ciò dà modo di passare dalla produzione di laboratorio a quella di massa in breve tempo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il piccolo contenitore può avere sulle sue facce fori di varie dimensioni così da permettere il rilascio di medicine di varie forme e volumi. Esso può navigare all'interno del corpo umano fino a un punto ben preciso prima di rilasciare le medicine poste al suo interno.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Poiché è composto da metalli, in particolare da nichel e rame, esso può essere spostato attraverso un debole campo magnetico applicato al corpo dall'esterno e il nanocubo può essere seguito attraverso tecniche di risonanza magnetica.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Prima di essere inserito nel corpo umano il nanocubo verrà ricoperto d'oro, un metallo inerte e non tossico per il corpo e questo darà modo di prevenire qualsiasi reazione con le sostanze chimiche che producono gli organi interni che lo potrebbero distruggere o dare origine a reazioni pericolose per l'organismo umano.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La copertura d'oro avvolgerà il nanocubo solo per un breve periodo, dopodiché si distruggerà. I pori presenti nelle facce del cubo permetteranno alle medicine di fuoriuscire nel punto desiderato dai medici.&lt;br&gt;Gracias sta eseguendo test in tubi che riproducono le vene del corpo umano e il nanocubo dà risultati estremamente soddisfacenti.&lt;br&gt;&lt;br&gt;"Nel prossimo futuro - spiega il responsabile del progetto - vogliamo equipaggiare il piccolo sommergibile con un sensore o un'antenna che possa dar modo a qualunque medico di far aprire e chiudere a richiesta i piccoli pori così che le medicine possano fuoriuscire a dosi ben definite".&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;L'unico problema a mio avviso è che come diceva un mio professore: "&lt;b&gt;per le &lt;i&gt;nano&lt;/i&gt; tecnologie ci vogliono &lt;i&gt;giga&lt;/i&gt; euro&lt;/b&gt;".&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;[via &lt;a href="http://www.repubblica.it/" target="_blank"&gt;Repubblica&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21294015-113792604357016161?l=biotecnologiemediche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113792604357016161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113792604357016161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biotecnologiemediche.blogspot.com/2006/01/minisommergibile-nel-corpo-umano.html' title='Minisommergibile nel corpo umano'/><author><name>Federico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21294015.post-113786724160956936</id><published>2006-01-21T18:58:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:38:48.443+02:00</updated><title type='text'>Clarity Pro: il Dermatologo</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;La &lt;a href="http://www.btbp.org/" target="_blank"&gt;BrighTex Bio-Photonics&lt;/a&gt; ha messo a punto un software in grado di diagnosticare alcune patologie come l'acne, eventuali danni provocati dai raggi UV e anche tumori cutanei.&lt;br&gt;Il sistema è composto da una parte hardware e da una software, che dopo aver realizzato delle immagini del sito ad altissima definizione le analizzane attraverso l'impiego di algoritmi ad intelligenza artificiale.&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img src="http://photos1.blogger.com/blogger/5511/1321/1600/clarity.jpg" /&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;[via &lt;a href="http://www.btbp.org/"&gt;btbp&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21294015-113786724160956936?l=biotecnologiemediche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113786724160956936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21294015/posts/default/113786724160956936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biotecnologiemediche.blogspot.com/2006/01/clarity-pro-il-dermatologo.html' title='Clarity Pro: il Dermatologo'/><author><name>Federico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry></feed>
